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Leone XIV in Africa: la strategia cattolica

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15.04.2026

Trattare delle questioni religiose africane implica l’utilizzo del concetto di “relativismo culturale” come sistema di interpretazione. I confronti, le convivenze, come le supremazie, si basano su fattori che orbitano spesso lontano dalla Fede tradizionale. Il Continente africano è probabilmente la massima espressione della parcellizzazione del “Credo” inteso in senso universale; il substrato su cui si poggia sia la cristianizzazione che l’islamizzazione, ha una struttura socio-antropologica granitica, infatti ambo le fedi, nonostante la diversa modalità di indottrinamento, sono spesso arricchite, ma possiamo leggerle anche come contaminate, dalla cultura tribale, dalla appartenenza etnica e dall’animismo, che hanno storicamente definito aree e comunità.

L’opera che Papa Leone XIV ha avviata e programmata scandisce una necessità che il Cristianesimo africano in generale ed il Cattolicesimo in particolare richiedono, anche alla luce delle dilaganti violenze che il jihadismo sta esercitando proprio sulle comunità cristiane africane.  

Oggi circa il 20 per cento dei cattolici di tutto il mondo vive nel continente africano; queste comunità hanno caratteristiche sociali forti e radicate, tanto è che resistono ed in alcuni casi reagiscono alle pressioni provenienti dall’estremismo islamico. Un radicamento alla fede che i dati vaticani mostrano in forte crescita, una popolazione, quella cattolica, che sta aumentando più velocemente che in qualsiasi altra parte del mondo.

È evidente che questo dato è anche legato a fattori demografici decisamente più “positivi” che in altre parti del Mondo.

La prima visita del Papa è iniziata lunedì in Algeria,........

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