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La mappa mondiale delle crisi sfuma le guerre del Sahel

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25.03.2026

Nel pianeta esiste una proliferazione di guerre che contribuiscono, insieme ad altri fattori meno distinguibili, a tracciare i profili di un riassetto globale dei poteri, ovvero di un nuovo mondo, da leggere anche come un nuovo ordine mondiale. Tale tematica è stata affrontata in una conferenza organizzata a Mantova venerdì scorso che ha avuto come palcoscenico la Caserma San Martino, IV Reggimento artiglieria contraerei. L’evento, nel quale lo scrivente era uno dei relatori, ha visto il contributo di chiarissimi specialisti, tra questi il generale Luigi Chiapperini, il professore Roberto Archi, il generale Raffele De Feo. Ma oltre le questioni che pesantemente stanno pressando i disequilibri regionali, e mi riferisco al contesto ucraino-russo, a quello tra Israele, Hamas e Hezbollah, e al recente conflitto israelo-statunitense contro l’Iran, esistono altri “quadri regionali” dove imperversano conflitti di elevato spessore, sia geostrategico che sociopolitico. Ma le informazioni provenienti da queste aree geografiche dove l’estremismo islamista trova terreno fertile, hanno una scarsa divulgazione mediatica perché offuscata dal bagliore emanato dai conflitti più globalmente interessanti.

Il più drammatico di tali scenari è quello africano, in particolare quello che abbraccia la fascia saheliana, dove si stanno scontrando sempre più organizzate fazioni jihadiste contro, non troppo inopportuni, sistemi di potere militare su base golpista. Tuttavia il disinteresse o la saltuaria attenzione che viene data alla “questione africana” sono anche motivati dalla cronica condizione di sofferenza e di instabilità che questa area soffre. Infatti non fanno particolare notizia i cicli di violenze che stanno........

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