Taccuino Liberale. Libero individuo per una libera Chiesa
Il vescovo di Milano, prorogato dal Papa per un altro anno presso la diocesi ambrosiana, ha sferrato un pesante attacco all’individualismo e di conseguenza all’individuo, nell’intervista concessa qualche giorno fa al Il Corriere della Sera. Ha infatti dichiarato che “sarebbe il momento di una conversione dall’individualismo a un senso di appartenenza e di comunità”. Il giornalista lo incalza e cerca di approfondire il tema e chiede quale possa essere un antidoto all’individualismo, ed il vescovo, prontissimo gli risponde che lui crede (ah quando si dice la fede) che l’individualismo sia una forma di ottusa stupidità: ci vorrebbe quindi un po’ di intelligenza lungimirante. L’individualismo – gli – sembra un gretto egoismo: ci vorrebbe una conversione del cuore”. Conclude l’affondo definendo l’individualismo come “la difesa di una illusoria comodità: ci vorrebbe un senso di responsabilità che si lascia anche disturbare”.
Parole molto dure per uno che si definisce “irrilevante”, e che auspica che il suo successore sia meglio di lui, anche se ammette che........
