menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Perché Netanyahu e Trump avevano ragione sull’Iran

9 0
10.04.2026

Il 7 ottobre, Israele non è stato semplicemente attaccato. L’obiettivo era distruggerlo. Il massacro fu orchestrato non solo per uccidere innocenti, ma anche per inviare un messaggio, ossia che il terrore poteva umiliare Israele, traumatizzarlo, isolarlo e costringerlo alla ritirata. Nelle ore e nei giorni che seguirono, tra scene di massacri, rapimenti e lutto nazionale, si avvertiva il riaffiorare di un’antica illusione. Molte voci, apertamente o in modo sommesso, sostennero che quel massacro segnava l’inizio della fine di Israele. Si sbagliavano. Israele non è crollato. Si è rialzato. Ha dato sepoltura ai propri morti, ha lottato per i propri ostaggi e ha assorbito un colpo che avrebbe annientato molte nazioni. Ma Israele ha inoltre compreso qualcosa di essenziale: se il 7 ottobre doveva restare un orrore anziché diventare un modello, non bastava colpire soltanto la mano che aveva compiuto il massacro. Occorreva affrontarne la fonte.

INFLUENZA COSTRUITA TRAMITE “PROXY”

Quella fonte non era soltanto Gaza. Era il sistema che stava dietro Gaza: il regime di Teheran che per decenni ha finanziato, armato, addestrato e alimentato ideologicamente un’infrastruttura regionale del terrore. L’Iran non ha costruito la sua influenza attraverso la diplomazia o lo sviluppo. L’ha costruita attraverso reti di proxy, milizie, ricatti, guerre settarie e il deliberato indebolimento degli Stati sovrani. Ecco perché la decisione del primo ministro Benjamin Netanyahu, insieme al presidente Donald Trump, di affrontare l’Iran non è stata imprudente. È stata un atto di coraggio. Sarebbe stato sconsiderato metabolizzare il 7 ottobre, parlare di resilienza e lasciare intatto il meccanismo che ha reso possibile tale barbarie. Sarebbe stato sconsiderato punire i carnefici proteggendo al contempo gli artefici. Sarebbe stato sconsiderato consentire a Teheran di continuare a credere di poter armare le milizie, terrorizzare i Paesi vicini, destabilizzare le capitali e rimanere impunita.

NETANYAHU E TRUMP HANNO DIMOSTRATO IL CONTRARIO

Ciò che è accaduto è stato l’esatto contrario. La decisione politica è stata fondata. La........

© L'Opinione delle Libertà