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Nelle carceri una catastrofe umanitaria

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18.06.2026

L’inazione non è una possibilità. A meno che non si voglia cinicamente far esplodere la situazione

Sovraffollamento è un superlativo che però non rende l’idea, o meglio la realtà. Neppure il dato di 64.741 detenuti presenti, ben 18.118 in più della capienza regolamentare, rende plasticamente la situazione. Occorre passare dai freddi numeri allo sforzo di immaginare una cella bollente in cui sono previste due brande – il linguaggio paramilitare è consono – e trovarne quattro o addirittura sei accatastate. Vi è un tavolino quadrato con due o quattro sgabelli, che sono un elemento di ulteriore afflizione: le sedie non sono previste perché comode per la schiena. A saturare del tutto lo spazio vi sono poi degli armadietti per le poche povere cose consentite. Il colore dei miserabili arredi è un orribile marrone.

Il Regolamento penitenziario, approvato........

© L'Espresso