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Quello che dicono le donne quando puntano il dito

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11.07.2026

La protesta silenziosa di un’atleta americana riapre il dibattito sull’empowerment femminile

Abbiamo preteso, o ci siamo illusi, che le donne potessero dimostrare di essere più ragionevoli, più diplomatiche, più capaci di mediazione degli uomini. Abbiamo costruito un intero immaginario culturale nel quale la superiorità femminile coincide con la capacità di sottrarsi al conflitto, di trasformare l'aggressività in dialogo, la forza in empatia, l'istinto in riflessione. Poi è arrivata Sophie Cunningham. Ventinove anni, cestista americana, bionda e bellissima atleta nata a Columbia, in Missouri, conduttrice del podcast “Show Me Something” con West  Wilson. Non aveva intenzione di diventare un simbolo o un manifesto femminista. Eppure è bastato un gesto durato ventidue secondi per trasformarsi ugualmente in un fenomeno globale. Dopo........

© L'Espresso