Esami e visite mediche, «stretta» sui tempi delle ricette. Svolta dal 15 settembre
Esami e visite mediche, «stretta» sui tempi delle ricette. Svolta dal 15 settembre
LA DECISIONE DELLA REGIONE. Validità ridotta per prestazioni urgenti e con priorità breve. La misura per ridurre le liste d’attesa. Marinoni e Cgil: «Non è risolutiva».
Occhio alle date. Dal 15 settembre, le impegnative relative alla specialistica ambulatoriale – le prescrizioni per visite ed esami, in sostanza – avranno nuove scadenze: quelle con priorità U («Urgente», per prestazioni da svolgere entro 72 ore) dovranno essere prenotate entro 10 giorni dalla data del rilascio, mentre quelle con priorità B («Breve», da svolgere entro 10 giorni) dovranno essere prenotate entro 30 giorni dalla data del rilascio; finora, invece, in entrambi i casi la ricetta rimaneva valida per 180 giorni dall’emissione. Il tetto dei 180 giorni, di fatto sei mesi, resta invece inalterato per gli altri codici di priorità meno stringente, cioè le ricette con priorità D («Differibile») o P («Programmabile»). Se si «sforano» questi limiti, la ricetta perderà di validità e non si potrà più prenotare l’esame o la visita.
La novità: le ricette con priorità U («Urgente», per prestazioni da svolgere entro 72 ore) dovranno essere prenotate entro 10 giorni dalla data del rilascio, mentre quelle con priorità B («Breve», da svolgere entro 10 giorni) dovranno essere prenotate entro 30 giorni dalla data del rilascio
La novità: le ricette con........
