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Livorno, il vescovo Giusti attacca Giani: «Questa città è trattata da Cenerentola, promesse non mantenute» – Lo sfogo e l’intervista

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19.03.2026

Livorno, il vescovo Giusti attacca Giani: «Questa città è trattata da Cenerentola, promesse non mantenute» – Lo sfogo e l’intervista

Il vescovo denuncia ritardi, promesse mancate e opere ferme: dalla povertà crescente ai nodi irrisolti di nuovo ospedale e Darsena Europa, l’appello a dare finalmente risposte concrete alla città

LIVORNO. Emporio solidale, atelier per i più poveri e scuola di mestieri. Il tutto gestito dalla Diocesi per aiutare i bisognosi tenendo presente che «collaborando tutti insieme possiamo agire nell’interesse dei cittadini. Ma vanno create occasioni di lavoro. E, in quest’ottica, vanno mantenute le promesse». Il riferimento del vescovo monsignor Simone Giusti, che in occasione della prossima Pasqua fa il punto su quelle che ritiene essere le necessità della città, è a due dei progetti cardine per Livorno nell’ottica di sviluppo e occupazione: il nuovo ospedale e la Darsena Europa. Ma andiamo con ordine.

Monsignor Giusti, si sta avvicinando la Pasqua e il pensiero va anche a chi versa in stato di bisogno. Lei in più occasioni ha avuto modo di sottolineare che in città la povertà esiste ed è sempre più diffusa. Che cosa sta facendo la Diocesi per aiutare chi ha necessità?

«Per esempio stiamo realizzando l’atelier vintage. Cioè un negozio in cui i più poveri possono andare a vestirsi gratuitamente. Funzionerà come l’emporio solidale. Lì le persone vanno a prendere il cibo gratis con la tessera punti e nell’atelier avranno la tessera punti per potersi vestire. Inoltre stiamo portando avanti, col patrocinio della Regione e con un interesse da parte de........

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