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L’innesco del maxi-rogo vicino a una casa

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08.04.2026

Le operazioni dei vigili del fuoco per scaricare acqua sulle zone impervie interessate dall’incendio

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Dopo due giorni di inferno in Appennino, tra Biagioni e Pracchia, dove un imponente incendio ha distrutto oltre 60 ettari di foresta, nella giornata di ieri è iniziata la delicata fase della bonifica, atta a scongiurare la ripresa dell’incendio. Come hanno fatto sapere i vigili del fuoco nella mattinata di ieri, dopo un lavoro ininterrotto di oltre 48 ore con quattordici mezzi, da Monzuno, Vergato, Gaggio Montano e Castiglione, oltre che da Bologna, e tre Canadair: "Proseguono le operazioni nell’area colpita dal vasto incendio. Durante le ore notturne tra lunedì e martedì, il fronte del fuoco è stato costantemente monitorato tramite l’utilizzo di droni equipaggiati con termocamere, permettendo alle squadre di terra di individuare con precisione i punti caldi residui".

Il dispositivo di soccorso ieri ha nuovamente impiegato un Canadair e un elicottero del Reparto Volo: "L’intervento dei mezzi aerei si rende necessario per effettuare operazioni di bonifica mirata nella parte centrale dell’area incendiata, una zona caratterizzata da una morfologia impervia e non raggiungibile a piedi dal personale di terra". Oltre alle intense operazioni atte allo spegnimento del rogo, che per fortuna non ha causato danni a cose o persone, parallelamente si stanno svolgendo le indagini per capire cosa abbia innescato un incendio di questa portata: quel che è certo è che il grosso si è scatenato, nei pressi della sommità di un crinale, una zona che è stata difficile da raggiungere via terra anche per i vigili del fuoco.

I rilievi sono in mano ai carabinieri forestali locali che, da giorni, stanno cercando di individuare l’origine del rogo. Stando a quanto si apprende al momento il rogo sarebbe partito nei pressi di un giardino, nel retro di una delle poche abitazioni della zona. Ad esprimersi su quanto avvenuto in Alto Reno il sindaco metropolitano, Matteo Lepore: "Siamo in contatto con il comando provinciale dei vigili del fuoco a cui abbiamo dato la disponibilità della nostra Polizia metropolitana per eventuali esigenze logistiche, e con il sindaco del Comune colpito, Giuseppe Nanni". Così il presidente di Regione, Michele de Pascale: "Siamo vicini a chi abita nella zona colpita e ha subito disagi legati all’incendio e al fumo, che hanno causato anche interruzioni nella fornitura di energia. Ma grazie all’intervento coordinato dei Vigili del fuoco e di tutte le forze dell’ordine, non si sono verificati danni a persone e beni".

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