Cosimo Forgione: "Strada ancora lunga"
Si continua a lavorare in casa Atletico Ascoli sul campo ‘Tonino Camaioni’ di Monterocco anche se domani il campionato di...
Articolo: "Ingorghi frequenti e pericolosi"
Articolo: "Numerosi gli incidenti"
Articolo: Cena in memoria di Scarponi con le ex stelle delle due ruote
Si continua a lavorare in casa Atletico Ascoli sul campo ‘Tonino Camaioni’ di Monterocco anche se domani il campionato di Serie D osserverà un turno di riposo per il Torneo di Viareggio. A raccontare l’umore della squadra dopo la bella vittoria sul blasonato Chieti, ora in crisi di risultati, è stato l’ex di turno Cosimo Forgione, già capitano dei neroverdi abruzzesi. "È stata una bella emozione – ha detto il centrocampista – perché comunque mi hanno chiamato dalla curva per andare a salutare. Vuol dire che ho lasciato qualcosa di buono, non solo come calciatore, ma come uomo. Conosco bene l’ambiente di Chieti perché ho passato lì veramente degli anni bellissimi. So che passione hanno e come la vivono in città, vivono di calcio. Per loro non conta nemmeno la classifica, conta solamente l’amore per la maglia. Danno tutto. Anche in un momento difficile, la risposta del pubblico non è infatti mancata. Nonostante questa situazione che purtroppo si è creata, sono stati lì a sostenerli fino alla fine e soprattutto li hanno applauditi nonostante la sconfitta. Per quanto riguarda noi sappiamo che è difficile e che la strada è ancora lunga – ha proseguito Forgione – nel girone di ritorno puoi perdere con tutte perché tutte giocano alla morte. Sono diversi anni che faccio questi campionati, li ho vinti e so quanto sudore c’è per vincere le partite. Non siamo partiti non benissimo, non siamo diventati squadra subito, ma adesso lo siamo e quella è la cosa che fa la differenza. Il mio futuro? È ancora presto – ha concluso – Ci siamo promessi con la società e con il direttore che parleremo di tutto, ma adesso dobbiamo concentrarci sul campionato perché l’obiettivo sono i playoff. Lo meritano il presidente, i suoi figli, lo staff e tutte le persone che lavorano dietro. È una realtà veramente bella e va rispettata".
© Riproduzione riservata
