Spadino, difesa al lavoro: presentata la richiesta al Tribunale del Riesame
L’arresto di Luca Spada, il 27enne autista della Cri, effettuato lo scorso 11 aprile dai carabinieri di Forlì
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Un ricorso per rimettere in discussione la custodia cautelare. La difesa di Luca Spada si muove davanti al Tribunale del Riesame di Bologna: gli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi hanno impugnato l’ordinanza di arresto dell’11 aprile, inoltrando richiesta senza specificare nulla sulla misura cautelare. Il Riesame, come dice il nome, riesamina l’intera vicenda in base all’ordinanza d’arresto, quindi è possibile persino che annulli l’atto, o la confermi con detenzione in carcere oppure con l’attenuazione della custodia ai domiciliari. Entro 10 giorni verrà fissata l’udienza.
Il deposito della richiesta è arrivato a ridosso della scadenza dei termini. La difesa però non ha ancora avuto accesso a tutti gli atti considerati decisivi: in particolare, sono attesi il video dell’autopsia eseguita su Deanna Mambelli e la trascrizione integrale dell’interrogatorio di garanzia per smontare le accuse e affidare la perizia a Mauro Pesaresi, medico legale di Ancona. Davanti al giudice Spada ha risposto per oltre quattro ore, respingendo ogni accusa e dichiarandosi estraneo ai fatti.
All’origine dell’indagine c’è la morte di Deanna Mambelli, il 25 novembre 2025, unico episodio per cui è stato disposto l’arresto del 27enne. Secondo il referto del medico legale Donatella Fedeli, la donna sarebbe deceduta per un’embolia gassosa, provocata da un flusso anomalo di aria nel sangue. Per gli inquirenti, alla base dei decessi ci sarebbe proprio questa pratica: aria nel circolo venoso che può essere fatale. Le morti presenterebbero uno schema ricorrente: improvvisi peggioramenti delle condizioni dei pazienti durante i trasporti sanitari da una struttura sanitaria all’altra, non classificati come urgenti, senza spiegazioni cliniche immediate.
Attorno a quel caso si stanno concentrando gli accertamenti su altri cinque decessi avvenuti lo scorso anno durante i turni del soccorritore: Mirella Montanari, 77 anni, morta il 24 febbraio; Francesco Mario Scavone, 69 anni, deceduto l’8 luglio mentre era diretto all’hospice di Forlimpopoli per accertamenti; Edoarda Gasperini, 98 anni, morta il 26 luglio nella struttura di Rocca delle Caminate; Vincenzo Pesci, 81 anni, di Modigliana, morto il 12 settembre; Vittorio Benini, 84 anni, di Forlì, scomparso il 13 ottobre. Su questi episodi non sono state formulate imputazioni e gli approfondimenti sono in corso. Gli inquirenti hanno inoltre sentito i due addetti delle pompe funebri dopo l’interrogatorio dell’indagato, avvenuto circa una settimana fa davanti al gip Ilaria Rosati. Nel frattempo, la Croce Rossa sta valutando eventuali provvedimenti nei confronti di Spada. La decisione del Riesame è attesa nelle prossime settimane.
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