Muric vede solo il Sassuolo: "Amo questa società"
Muric, il portiere. del Sassuolo ha idee chiare per il futuro
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di Stefano FoglianiSASSUOLO"A Sassuolo sto benissimo, e resterei volentieri". Abituati come siamo a vederlo cercare, magari con un rinvio di piede, compagni di squadra nell’altrui metà campo, ci piace immaginarlo proprio così, l’Arijanet Muric che si affaccia al finale della sua prima stagione ‘italiana’, e il pallone lo rinvia, metaforicamente, nella metà campo della dirigenza neroverde. Che a fine stagione deciderà se riscattarlo o no. C’è tempo: l’ad neroverde Giovanni Carnevali la sua l’ha già detta – il Sassuolo ha un diritto di riscatto che i siti specializzati attestano attorno ai 10 milioni di euro – spiegando come ci siano "valutazioni in corso", ma Muric mette, questa volta fuor di metafora, la mani avanti. Facendo capire come in neroverde abbia trovato quel che cercava. "Amo l’Italia e amo questo club – ha detto al Corriere dello Sport – e al Sassuolo devo tanto, come devo tanto a Fabio Grosso. Quando sono arrivato venivo da un brutto infortunio, non ho giocato per mesi, mi davano per spacciato. Stavo per andare in Turchia e invece il mister mi ha convinto". Muric, che arrivava da una stagione così così (18 partite) in Premier League dall’ Ipswich Town, l’ha ricambiata incastrando una stagione (quasi) perfetta dentro un Sassuolo (quasi) perfetto: 112 parate, record in A, 76 delle quali su conclusioni dall’interno dell’area, 6 clean sheet ne certificano la statura, consolidata da una rincorsa mondiale – ha difeso la porta del Kosovo, arrivato ad un passo dalla sua prima presenza alla manifestazione iridata – che lo riempie di orgoglio. "Sono contento soprattutto per le parate, la più bella contro la Lazio, all’andata, sul colpo di testa di Zaccagni che non so come ho fatto a prendere. Penso comunque che avrei potuto fare di più. La maggior parte delle reti subite erano evitabili, ma continuo a lavorare per migliorare", ha detto, non senza aggiungere come alla stagione del Sassuolo si senta di dare tra il 7,5 e l’8 pieno, "perché da neopromossa, con tanti nuovi, abbiamo dovuto fare un lavoro complesso". Non meno complesso di quello che attende Muric domani a Marassi: il Sassuolo affronta il Genoa. Su 10 precedenti, solo una volta senza gol presi.
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