Acquedotto, no ai banchi: "Ci tolgono i parcheggi. Bloccano i passi carrai"
Non solo gli ambulanti, anche dai residenti pollice verso al mercato del lunedì spostato all’Acquedotto. Gli stessi abitanti della zona sottolineano il mancato dialogo con i commercianti "visto che soltanto pochi di loro hanno voluto traslocare". Altri residenti, poi, sono esasperati: "Quando la Spal era in A o in B, la nostra zona veniva chiusa come un fortino, causando non pochi disagi – sbottano gli abitanti –. Con la squadra in Eccellenza, i problemi, ovviamente, si sono ridimensionati. Adesso il Comune vuole spostare 120 ambulanti qui da noi. Parliamo di una zona senza parcheggi". Proprio su questo punto fa leva l’analisi di un negoziante come Davide Ravagni di Erregisport: "Il trasferimento del mercato toglie posti auto e crea difficoltà alla mia attività. Non è una questione economica: abbiamo due clientele completamente diverse. Il problema sono i disagi che causa avere 120 ambulanti all’Acquedotto". Sergio Pugliese non è a prescindere contrario ai banchi del lunedì: "Per me non sarebbe un disagio, ma penso a quei genitori che hanno i bambini da portare all’asilo. Non mi voglio poi pronunciare sul progetto: chi ha pensato di spostare qui gli ambulanti deve aver fatto attente valutazioni. Almeno lo spero". Monica Ascanelli sottolinea la mancanza del dialogo: "Prima di arrivare a una protesta, bisognava trovare una soluzione condivisa. Evidentemente è mancato il dialogo tra amministrazione e ambulanti. Se non si spostano ci devono essere delle criticità". Le fa eco Giorgio Gatti: "È mancato il confronto con gli ambulanti. Tutti questi cantieri in contemporanea stanno impattando pesantemente sulla città". Paolo Betti, invece, pensa che gli ambulanti all’Acquedotto valorizzino la zona: "La loro presenza evita che questi spazi vengano occupati da persone poco raccomandabili"
