Minaccia i medici per i referti e in casa ha una pistola lanciarazzi: 72enne arrestato e condannato
La casa della Salute di Bondeno, a sinistra quanto recuperato dai carabineri all'anziano
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Ferrara, 27 aprile 2026 – È stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa, il pensionato 72enne protagonista della vicenda che nei giorni scorsi aveva scosso la Casa della Salute di Bondeno. Il Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto disposto dai carabinieri, mettendo un punto giudiziario a un episodio che, partito da una protesta per dei referti medici, si è trasformato in una situazione ben più grave.
Trovata un’arma clandestina durante una perquisizione
L’uomo era stato fermato nella giornata di sabato dai militari della stazione di Burana, al termine di una perquisizione domiciliare che aveva portato alla scoperta di un’arma clandestina. Le accuse a suo carico sono pesanti: alterazione e detenzione di arma clandestina e possesso abusivo di munizioni.
Ma tutto era iniziato alla Casa della Salute di Bondeno
Alla base dell’intervento delle forze dell’ordine c’è quanto accaduto il giorno precedente, venerdì mattina, all’interno della struttura sanitaria di Bondeno. Il 72enne si era recato al punto prelievi per chiedere informazioni sui tempi di consegna di alcuni esami. La discussione con il personale sanitario, secondo quanto ricostruito, si era però rapidamente accesa, sfociando in un alterco con le operatrici.
La minaccia del 72enne
È in quel momento che l’uomo avrebbe pronunciato la frase che ha fatto scattare l’allarme: avrebbe minacciato di tornare con una pistola se i referti non fossero stati pronti entro il lunedì successivo. Parole che hanno immediatamente preoccupato il personale, portando alla segnalazione ai carabinieri. I militari hanno così deciso di approfondire la situazione e, già il giorno seguente, hanno effettuato un controllo nell’abitazione del pensionato.
L’arma era una pistola lanciarazzi
A questo punto è emerso il dettaglio più inquietante dell’intera vicenda: all’interno della casa è stata trovata una pistola lanciarazzi modificata artigianalmente, con la canna adattata per consentire lo sparo di munizioni vere.
Un’arma, dunque, non solo illegale, ma resa ancora più pericolosa dall’intervento di modifica. Al momento del ritrovamento, tra l’altro, la pistola era già carica con una cartuccia calibro 12, pronta all’uso. Un elemento che ha aggravato ulteriormente la posizione dell’uomo.
Arresto immediato dell’uomo
Il sequestro dell’arma e delle munizioni è stato immediato, così come l’arresto del 72enne, poi trasferito nelle camere di sicurezza della stazione dei Carabinieri di Terre del Reno in attesa dell’udienza.
La sentenza arrivata oggi chiude rapidamente il procedimento, ma lascia sullo sfondo un episodio che evidenzia ancora una volta quanto possano degenerare situazioni di tensione anche in contesti quotidiani come quelli sanitari. In questo caso, la minaccia non è rimasta solo verbale, ma ha trovato un riscontro concreto nella disponibilità di un’arma, rendendo l’intervento delle forze dell’ordine decisivo per evitare conseguenze potenzialmente ben più gravi.
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