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Il sindaco Ciarapica lascia Forza Italia e si arruola con Vannacci

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07.04.2026

Il sindaco Fabrizio Ciarapica e il generale Roberto Vannacci

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Civitanova, 6 aprile 2026 – Il sindaco Fabrizio Ciarapica sceglie il generale Vannacci, fonda un circolo in città e strappa una candidatura sicura per le prossime politiche. Quella strada sbarrata con Forza Italia, il suo ex partito, gli si apre sotto le insegne del leader di Futuro nazionale. Un salto politicamente carpiato perché approda in una lista che non fa parte della coalizione che amministra Civitanova, e che a livello nazionale è in contrapposizione alle politiche del governo Meloni. Centro destra cittadino in torsione, e nelle chat interne c’è chi parla di passo indietro doveroso, che Ciarapica non farà mai. Per ora mani però pronte a depositare mozioni di sfiducia non ce ne sono.

La notizia ha preso in contropiede tutti

La notizia ha preso in contropiede tutti: dai vertici nazionali e regionali di Forza Italia – nessuno sapeva e il fatto che Ciarapica fosse il vice coordinatore nelle Marche di Fi ha reso più pesante il silenzio – a quelli locali, con i suoi assessori e consiglieri comunali caduti dal pero e choccati. All’oscuro di tutto pure Vittorio Brini, responsabile di Civitanova Unica. Ciarapica ha parlato di “riflessione seria e approfondita”, ha ringraziato “Forza Italia e la sua classe dirigente” e parlato di “passo avanti necessario, per rafforzare e rendere più chiari alcuni principi fondamentali per il futuro dell’Italia e delle nostre comunità: la sicurezza, la tutela dell’identità nazionale, il rispetto delle istituzioni, il merito come motore di crescita e una presenza concreta dello Stato accanto ai cittadini, alle famiglie e ai territori. Temi che non possono più restare sullo sfondo, ma che devono tornare con forza al centro dell’azione politica e amministrativa, con maggiore coerenza, chiarezza e capacità di decisione”. Dunque Roberto Vannacci, per Ciarapica “oggi un punto di riferimento per chi, come me, ritiene che sia arrivato il momento di trasformare le istanze dei cittadini in azione politica efficace”.

L’accordo qualche settimana fa

Con il generale si è accordato qualche settimana fa, dopo un primo incontro nel 2023 in occasione della presentazione del suo libro a Civitanova. Quanto al ruolo di sindaco “il mio impegno non cambia e Civitanova resta il punto di riferimento della mia azione amministrativa e della mia responsabilità quotidiana”.

Ma dopo questo passo il centro destra è in ebollizione. Il matrimonio tra Ciarapica e Vannacci accelera il dibattito sulla successione, mentre FdI chiede per sé la candidatura e da alcuni giorni gira pure il nome di un outsider, Simone Domenella, 42enne civitanovese molto amico del governatore Acquaroli.

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© il Resto del Carlino