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Internati militari reggiani: "Non si piegarono al nemico. Simbolo eterno di valori"

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24.09.2026

Ieri in prefettura la consegna delle 24 medaglie d’onore ai familiari degli ’Imi’. Finirono nei campi di concentramento tedeschi nella seconda guerra mondiale. .

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Una cerimonia emozionante per ricordare gli internati militari italiani che patirono grandi sofferenze, e in molti casi andarono incontro alla morte, pur di non piegarsi al regine nazifascista, e contribuirono, con un gesto silenzioso, alla nascita della Repubblica.

Ieri in prefettura, in occasione della ’Celebrazione della giornata degli internati militari nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale’ il prefetto Salvatore Angieri ha consegnato le medaglie d’onore conferite ai familiari degli ’Imi’.

"Un’occasione importante per conservare e trasmettere la memoria di coloro che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati e internati nei campi tedeschi", ha esordito Angieri, rimarcando che "gli internati sono persone che per difendere l’ideale di libertà e democrazia, non si sono voluti piegare al nemico, e che per tale scelta hanno dovuto sopportare condizioni di vita durissime, pagando anche con la loro vita".

Una cerimonia che scava nella storia, nella vita di questi uomini, di cui è stato dato qualche cenno durante la consegna delle onorificenze "che sono il simbolo del riconoscimento della Repubblica al loro sacrificio e........

© il Resto del Carlino