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La General cerca conferme. Al PalaTriccoli c’è Caserta

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13.03.2026

Domenica la B nazionale è ferma e Jesi recupera la sfida saltata per impegni in nazionale di Palsson: dopo il successo con Casoria si cercano altri due punti.

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Campionato di serie B nazionale fermo per le finali di Coppa Italia Lnp al PalaFlaminio di Rimini (e, sia detto con il massimo rispetto... il 105 Stadium ?!?) - sabato le semifinali Vigevano vs Livorno, Virtus Roma vs Montecatini, il giorno dopo alle 16.30 la finale - occhi degli addetti ai lavori puntati sull’unica gara da due punti in programma nel girone B.

Ci riferiamo al recupero della 29esima giornata, quella che vedrà protagonisti General Contractor Jesi e Paperdi Juve Caserta (domenica al PalaTriccoli, palla a due alle 18) rinviata a seguito della convocazione dell’islandese Kristinn Palsson, da inizio anno in forza alla formazione jesina, nella nazionale del suo paese in occasione degli impegni per le qualificazioni mondiali del prossimo anno.

Jesi e Caserta accomunate da identico destino, rinvii e turni di (forzato e poco gradito, parola di coach) riposo puntualmente pagati da entrambe in moneta sonante appena rimesso piede in campo: per la General il ko tecnico prima del limite con i cugini della Ristopro, sconfitta al limite della crisi di nervi nell’unico derby regionale e, come se non bastasse, contro la squadra ultima in classifica.

Per gli eredi della gloriosa Juve Caserta campione d’Italia il passo falso, di misura (83-81) ma pur sempre sconcertante e impronosticabile è arrivato contro Chiusi.

Proprio la sconfitta dell’ultima domenica in terra di Toscana apre lo spiraglio per un mini dibattito su uno degli aspetti che potrebbe avvalorare la tesi di presunti limite della formazione di coach Lino Lardo, quarta in classifica, potenziale seconda: le difficoltà sotto l’aspetto dell’approccio e della gestione emotiva contro avversarie di minor lignaggio in classifica.

Appena 6 le sconfitte in campionato, 2 in casa 4 in trasferta: se i tre passi falsi dell’intero girone di andata - a Roma sponda Virtus (99-63) a Livorno (80-74) e quello al PalaMaggiò con la Luiss formato pre crisi (55-59) – rientrano nelle logiche di un campionato mai tanto livellato verso l’alto e di una stagione con mai celate ambizioni di promozione, antenne drizzate e primo campanello d’allarme dopo i tre passi falsi concentrati nelle ultime settimane, tutti contro formazioni di medio se non bassissima classifica (a Chiusi a Ravenna, in casa con Nocera).

Avanti di 17 all’andata la truppa di Ghizzinardi uscì sconfitta dopo aver subito una clamorosa rimonta, stavolta pronostico avverso – contro le grandi sempre giocato bene ma alla resa dei conti... razzolato male – poi vabbè si dice in giro che la Juve contro le squadre di metà classifica faccia fatica a carburare…

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© il Resto del Carlino