Cantieri, verde, movida: 5 anni di Lepore tra traguardi e difficoltà
Il consenso del sindaco Matteo Lepore per il Sole 24 Ore è calato del 10,9% dal 2021
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Bologna, 8 luglio 2026 – C’è tanto – forse addirittura troppo – nei primi cinque anni da sindaco di Matteo Lepore. C’è quello che era stato annunciato ed è stato fatto, quello su cui erano arrivate promesse poi disattese, quello che è emerso improvvisamente (leggasi Torre Garisenda). C’è un mare magnum di opere e interventi messi in campo e una conseguente pioggia di complicazioni da affrontare. Ci sono cose che meritano il bollino verde, altre che non possono avere più di un semaforo giallo, alcune su cui la bocciatura è inevitabile. Cinque anni di una Bologna che sta cambiando per sempre, in attesa dell’appuntamento alle urne in cui, fra meno di un anno, il sindaco andrà a caccia del bis.
Tra ciò che non funziona, si parte dai cantieri. Da quello del Pontelungo che si è trascinato più del previsto a quelli del tram, che da quattro anni hanno cambiato la vita dei bolognesi, fino a quello della Garisenda esploso all’improvviso. Senza contare, poi, i tantissimi ‘rattoppi’ per sistemare basoli e ciottoli sotto le Torri. Lo stesso sindaco ha imputato il tonfo nella classifica del gradimento del Sole 24 Ore, che l’ha........
