Cesena: che spreco. L’ex Moncini resuscita il Bari, che sbanca l’Orogel Manuzzi 1-2.
Cesena, 24 gennaio 2026 – Il Bari si conferma bestia nerissima del Cesena, che un girone dopo torna alla vittoria. Ai pugliesi mancava, infatti, dall’1-0 dell’andata al San Nicola, con la cura Longo che, quantomeno nell’immediato, ha fatto effetto. Ai bianconeri non bastano due traverse, un gol salvato oltre la riga col pallone entrato per oltre il 99%, 16 angoli battuti e altrettanti tiri, di cui 4 grandi occasioni. Il Cesena non vince contro il Bari dall'ottobre 2013.
Il Cesena sin dall’inizio macina gioco e occasioni: nei primi minuti hanno provato a prendere la temperatura dei pugliesi prima Shpendi (due volte), poi Bisoli assistito da Berti e anche Ciervo, guadagnando vagonate di cross e di angoli, ma senza riuscire ad arrivare alla zampata finale.
Nella lunga lista delle ghiotte occasioni ci entra anche Mangraviti, che ci prova di testa al sesto corner dei bianconeri, ma l’inzuccata è facile preda di Cerofolini.
Per vedere il Bari in avanti bisogna aspettare 25 minuti, quando Frabotta cintura Mane, Verreth calcia il piazzato e Blesa manda in angolo. De Pieri batte dalla bandierina, ma Klinsmann non si sporca nemmeno i guantoni, con la difesa che libera. E nonostante vagonate di occasioni bianconere, l’occasione più ghiotta del match è proprio sui piedi dei baresi, che in un’unica azione a cavallo della mezz’ora prima invocano il rigore (Frabotta su Gytkjaer, veementi le proteste ospiti) e poi Ciofi salva sulla linea sul conseguente tiro di Mane.
Cinque giri di lancetta dopo anche il Cesena ha una ghiottissima occasione: angolo di Ciervo, smanaccia Cerofolini ma la palla resta nell’area piccola, sulla quale si avventa Blesa. Il tiro dello spagnolo tocca la traversa (decimo legno in stagione) poi si spegne sul fondo. Il Cesena insiste e poco dopo, su punizione di Castagnetti la palla arriva........
