A scuola con un taser artigianale a ricreazione: “Vicenda gravissima”
Il taser può trasformarsi in uno strumento molto pericoloso per la stessa vita se usato da mani inesperte
Articolo: Si rincorrono a scuola con uno storditore elettrico: la prof sente il rumore della scarica
Imola, 4 marzo 2026 – Un semplice gioco di ricreazione si è trasformato in un allarme sicurezza per una scuola superiore della città. Due studenti, rincorrendosi lungo il corridoio durante la pausa delle 11, hanno attirato l’attenzione di un insegnante per il rumore di una scarica elettrica. I carabinieri, intervenuti subito dopo la chiamata del docente, hanno sequestrato uno storditore, “verosimilmente artigianale” secondo quanto ricostruito dagli stessi militari dell’Arma, che uno dei ragazzi aveva con sé. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma l’episodio ha evidenziato quanto possa essere fragile la sicurezza all’interno degli istituti scolastici.
I carabinieri hanno informato immediatamente dell’accaduto i genitori dello studente e la Procura per i minorenni di Bologna, che seguirà l’evolversi della vicenda. Secondo quanto comunicato dai militari, l’intervento è stato rapido e ha evitato che la situazione degenerasse.
L’episodio ha suscitato preoccupazione anche sul piano politico e educativo. Nicolas Vacchi, candidato sindaco del centrodestra, e Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, hanno definito la vicenda “gravissima” e hanno rivolto un plauso all’intervento tempestivo dei carabinieri. “È fondamentale che la scuola resti un luogo sicuro di crescita e apprendimento – sottolineano – episodi come questo richiamano tutti a un rinnovato patto educativo tra famiglie e istituzioni”.
Vacchi ed Evangelisti rimarcano la pericolosità del gesto: “Non può e non deve risultare ‘normale’ che dei ragazzi portino tra i banchi di scuola dispositivi di questo tipo, per giunta artigianali. Ciò che preoccupa maggiormente è la totale assenza di percezione della pericolosità, non solo fisica ma anche sociale, di simili strumenti. Inseguirsi nei corridoi con uno storditore elettrico tra le risate dimostra una deriva che va contrastata con determinazione. È necessario che le famiglie e le istituzioni collaborino affinché simili oggetti non varchino mai più la soglia di un istituto scolastico”.
Il caso delle scuole medie Orsini
Il caso del taser richiama alla memoria un episodio simile, seppur diverso nella dinamica, avvenuto poco più di un anno fa alle sc u ole medie Orsini. Il 10 gennaio dello scorso anno, infatti, l’istituto di via Vivaldi fu evacuato in via precauzionale a causa dei malori accusati da alcuni studenti. L’ipotesi più plausibile era che uno studente avesse utilizzato uno spray al peperoncino in una o più aule, provocando momenti di grande tensione. Una trentina di ragazzi fu trasportata in pronto soccorso per accertamenti, senza conseguenze gravi, e le verifiche successive esclusero qualsiasi pericolo strutturale o correlazione con precedenti lavori di ristrutturazione. Anche oggi, a distanza di oltre un anno, episodi come quello dello storditore elettrico dimostrano che la sicurezza nelle scuole non può essere data per scontata.
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