Uno Bianca, primi volti dagli identikit: le piste per arrivare ai complici. “E Gugliotta sapeva dei servizi”
Roberto Savi (a sinistra) e Fabio Savi a destra. Al centro una foto della strage del Pilastro
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Bologna, 25 giugno 2026 – Prendono forma dei volti. Identikit che, grazie all’intelligenza artificiale, si trasformano in immagini simili a fotografie, che riportano a persone reali e che oggi possono aiutare a riscrivere la storia della Uno Bianca. Una storia tutt’altro che sepolta e che ancora adesso è oggetto di lettere anonime inviate a Digos, Ros e alcune testate, si fanno anche dei nomi.
"Il quarto uomo che aspetta a San Lazzaro...Era il suo battesimo”
“Il quarto uomo che aspetta a San Lazzaro in via Gramsci dove vi è stato il cambio d’auto è un poliziotto (nome)...Era il suo battesimo. Lo volevano provare con un ruolo non subito operativo. È lui che li aspetta dopo la strage”, si legge in una delle missive, inviata come lettera cartacea ma scritta al computer in caratteri maiuscoli, che fa riferimento alla strage del Pilastro, 4 gennaio 1991.
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I magistrati - l’inchiesta è in mano........
