La Virtus può giocare d’anticipo. Match con il Partizan l’11 marzo
Dusko Ivanovic detta le regole al gruppo bianconero della Virtus (Ciamillo)
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Un po’ di riposo, per la Virtus, che tornerà in palestra, all’Arcoveggio, lunedì, per cominciare a preparare il prossimo incontro di Eurolega, a Madrid, contro il Real di Sergio Scariolo.
Ed è proprio riconducibile all’Eurolega una delle possibili novità legate al mondo bianconero. La settimana successiva, il 12 marzo, i ragazzi di Dusko Ivanovic torneranno in campo, alla Virtus Arena, per incrociare il Partizan Belgrado. Forse, però, dovrebbero tornare. Perché il condizionale? Perché il Bologna, nel frattempo, è approdato agli ottavi di finale di Europa League e giocherà la prima gara, al Dall’Ara, il 12 marzo. Il match, quello calcistico, è in programma alle 18,45. Questo significa che, presumibilmente, il confronto terminerà verso le 20,30, quando dovrebbe essere alzata la palla a due sulla gara di Eurolega. Eurolega ed Europa League viaggiano su binari separati, trattandosi di discipline diverse. Ma è chiaro che, la quasi contemporaneità, può provocare un duplice problema. Da un lato l’impossibilità, o quasi, del tifoso bolognese di assistere a entrambe le partite.
Dall’altro, non meno importante, maggiori difficoltà nel controllo dell’ordine pubblico e della viabilità. Vero che, nel caso del Bologna, non dovrebbero esserci (al Dall’Ara) tifosi residenti nella capitale, ma una qualsiasi gara comporta il dispiegamento di uomini chiamati al controllo dell’ordine pubblico. Ecco perché, non c’è l’ufficialità, ma dell’eventualità si sta discutendo, la Virtus potrebbe anticipare il confronto con il Partizan a mercoledì 11. Consentendo così anche ai tifosi ’doppi’ di non perdere né l’Eurolega né tantomeno l’Europa League. Scelta della quale si discuterà in questi giorni.
La Virtus intanto rifiata, mentre il direttore generale Paolo Ronci vigila per capire se ci siano i margini (oltre che i giocatori in grado di fare la differenza, oggi e in futuro) per un ulteriore innesto. Senza dimenticare, poi, che c’è anche il nodo rinnovi con diversi elementi in scadenza di contratto il 30 giugno. Non solo capitan Pajola – che piace a tanti, a Milano come in Europa, non è un segreto –, ma anche Momo Diouf, Nicola Akele, Matt Morgan e Daniel Hackett. E pure Dusko Ivanovic.
La Lega, infine, ha reso note le date dei playoff. In caso di squadre italiane alla final four – Virtus e Olimpia ci farebbero la firma, ma sembra un’ipotesi molto remota –, i quarti scatterebbero il 27-28 maggio. Eventuale gara-cinque della finale scudetto il 24 giugno.
Le date senza italiane alla final four – serie al meglio dei tre successi –: quarti (16; 19; 21-22, 23-24; 25-26 maggio), semifinali (29-30 maggio; 31 maggio-1 giugno; 3-4; 5-6; 7-8 giugno); finale (11, 13, 16, 18 e 21 giugno).
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