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Acquaroli bis: un anno dopo. “Basta ambientalismo folle, il termovalorizzatore serve. Difendiamo la nostra identità”

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30.09.2026

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: è il suo secondo mandato

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Ancona, 30 settembre 2026 – 30 settembre 2026: governatore Francesco Acquaroli, un anno di legislatura bis. Che cosa è contento di avere fatto e che cosa invece avrebbe voluto, ma non è riuscito a fare?

“La seconda legislatura è iniziata sostanzialmente in continuità con quanto avviato nella prima. Le priorità non sono cambiate e la conferma dei marchigiani ha ridato spinta ed entusiasmo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Abbiamo approvato in Consiglio il nuovo piano dei rifiuti, la legge per la tutela del commercio e delle identità locali, l’aggiornamento del piano delle opere pubbliche e il provvedimento per la sicurezza. Stiamo lavorando per potenziare la strategia sui giovani con nuovi bandi e una legge dedicata, ma lavoriamo anche alla riforma dell’emergenza-urgenza, all’aggiornamento del piano socio-sanitario e della legge urbanistica, all’attuazione della Zes e alla revisione delle aree comprese nel credito di imposta, così come alla nuova programmazione europea, che partirà prossimamente. È una fase molto complessa, siamo concentrati su tutte le sfide, che sono quelle di turismo, borghi, infrastrutture, sostegno alle imprese, credito, sviluppo e ovviamente sanità. E registriamo dei fatti di grande importanza: il riconoscimento dell’Unesco per i nostri teatri, la scoperta della Basilica di Vitruvio, una regione che è sempre più protagonista e palcoscenico di eventi nazionali e internazionali”.

A proposito, non è che qualche assessore le scappa per candidarsi alle politiche?

“Lo escludo, a tutti avevo fatto prendere l’impegno di stare in giunta per l’intera legislatura”.

Mi smentisce se dico che la giunta extralarge (a otto) è rimandata almeno a dopo le politiche del 2027, dato che finora nessuna Regione è riuscita a mettere insieme la possibilità data dalla legge 122/2025 con il nodo dell’invarianza finanziaria?

“Spero di no, spero si riesca a chiudere prima, non dipende soltanto da noi, però resta importante dare anche alla nostra regione le stesse opportunità che hanno quelle più grandi. Avere una regione numericamente più piccola non significa avere meno questioni da gestire”.

Il giorno della vittoria alle elezioni, lei indicò a caldo come priorità un........

© il Resto del Carlino