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"Abbiamo un conto da regolare"

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28.02.2026

Il tecnico Andrea Sottil

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"All’andata ci siamo sentiti un po’ ‘defraudati’ di un bottino che poteva essere nostro e quindi abbiamo un conto in sospeso. Con tutto il rispetto per il Padova, ci mancherebbe, perchè verrà qui a fare la sua partita come è giusto che sia: è una squadra ben allenata con identità e valori tecnici, ma detto questo noi dovremo fare una partita cattivissima dal punto di vista agonistico, e riprenderci i punti persi sul loro campo". Parole dette in modo tranquillo ma estremamente deciso, quelle di Andrea Sottil alla vigilia del match del Braglia contro i biancoscudati di Andreoletti. Il tecnico canarino però, nonostante ribadisca che le gare vanno vissute una alla volta, riconosce che a questo punto della stagione bisogna guardare anche un po’ più in là. "A dodici partite dalla fine della regular season cambiano gli scenari, ed anche la valenza della classifica, che adesso è importante. Non lo era a settembre, ottobre, novembre, ma adesso sì: i punti pesano ed è venuto anche il tempo di dosare le forze, considerando anche non solo il punto di vista fisico ma anche guardando con attenzione i cartellini e le diffide. Dopo sette mesi di duro lavoro e di tanti chilometri macinati, adesso la gestione delle risorse diventa importante. Questo io lo farò, agevolato da una disponibilità totale da parte dei miei ragazzi. L’ho già detto: chiunque giochi... ‘suona’. Si torna a Castellammare, per un Modena che ha evidenziato una maturità superiore rispetto anche alla partenza sprint di inizio campionato, soprattutto nella gestione dei dettagli. "Questa non è mai mancata, forse a un certo punto della stagione la percezione del pericolo e la cattiveria agonistica si è affievolita un minimo. Ma i ragazzi lo hanno capito, come che un pallone può valere non solo un campionato ma addirittura una stagione, e la cura di ogni particolare, così come la concentrazione, deve essere sempre altissima, questa categoria vuole anche questo, non solo un buon calcio. Bisogna essere cinici e pratici, e la sofferenza del secondo tempo a Castellammare a me è piaciuta tantissimo, ho visto sacrificio e voglia di andare a lottare su ogni pallone".

A proposito di Castellammare, inevitabile tornare sull’episodio del penalty inesistente fischiato da Ayroldi contro i gialli al Menti sul quale il Var non è intervenuto: "Non voglio fare polemica, poi l’episodio l’hanno visto tutti, quello non è mai rigore, Tonoli non fa niente. Lo stupore è un altro. Nel calcio come nella vita si può sbagliare, ma se c’è uno strumento che è stato creato per evidenziare errori anche grossolani, io rimango basito per il fatto che non abbia mandato l’arbitro a vedere. Poi siamo tutti felici, perchè poi alla fine abbiamo vinto, ma l’episodio rimane".

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© il Resto del Carlino