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In arrivo la riforma del gip collegiale: e i tribunali sono di nuovo a rischio

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06.04.2026

Giustizia senza pace. Dopo il referendum che ha bocciato la riforma del Governo sulla separazione delle carriere, si avvicina una nuova scadenza che potrebbe avere un forte impatto sui tribunali e in particolari su quelli più piccoli: l’entrata in vigore, da agosto, del gip collegiale, così come previsto dalla legge 114 del 2024.

Il tutto mentre l’Associazione nazionale magistrati ha rilanciato il documento in 8 punti per una riorganizzazione giudiziaria che preveda di aumentare le piante organiche, intervenendo sui Palazzi di Giustizia con i numeri più bassi. Che in Veneto sono due, Belluno e Rovigo.

Un passo indietro: nel 2024 viene approvata la legge Nordio che abroga l’abuso d’ufficio. Il dibattito si concentra su quell’aspetto, ma c’è un altro passaggio carico di conseguenze: la figura del giudice per le indagini preliminari in composizione collegiale (tre magistrati) quando si tratta di decidere sulle richieste di custodia cautelare in carcere o su misure detentive provvisorie; materie finora assegnate a un solo magistrato. La finalità: rafforzare le tutele dell’indagato quando si tratta di disporre di misure cautelari.

L’entrata in vigore è indicata per il prossimo 25 agosto, data entro la quale dovrà altresì esserci l’adeguamento degli organici dei magistrati. Aumento che però al momento non c’è stato, tanto che in questi giorni Ezia Maccora, presidente dei gup al tribunale di Milano con un articolo pubblicato su Questione Giustizia, la rivista di Magistratura democratica, ha aperto il caso, denunciando il rischio di frequenti incompatibilità tra gip e gup con conseguenti rallentamenti o paralisi della giustizia.

Questo vale soprattutto........

© Il Mattino di Padova