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Autonomia differenziata, Gimbe chiede di sospendere l'iter: «Rischio sanità di serie A e serie B»

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10.06.2026

L'autonomia differenziata in sanità rischia di ampliare le diseguaglianze territoriali e di favorire una crescente privatizzazione del sistema sanitario. È la posizione espressa dalla Fondazione Gimbe nel corso dell'audizione davanti alla Commissione Affari Costituzionali del Senato sugli schemi di pre-intesa sottoscritti da Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria per ottenere maggiori competenze in materia di tutela della salute.

Secondo la Fondazione, le quattro regioni presentano condizioni molto diverse per qualità dei servizi, accesso alle cure e capacità di attrarre pazienti, ma avanzano richieste sostanzialmente identiche. 

LEA, regioni con performance molto diverse

A testimoniare queste differenze sono i dati sui Livelli essenziali di assistenza (Lea). Nel Nuovo Sistema di Garanzia 2023 il Veneto ha ottenuto il punteggio complessivo più elevato con 288 punti, seguito dal Piemonte con 270 e dalla Lombardia con 257. La Liguria si è fermata a 219 punti, risultando inadempiente in una delle tre macroaree di valutazione.

«Desta forti perplessità – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – che i quattro schemi di pre-intesa siano sostanzialmente sovrapponibili, nonostante riguardino Regioni con caratteristiche epidemiologiche, demografiche, organizzative e assistenziali profondamente diverse».

«Le quattro Regioni che chiedono le stesse ulteriori competenze in sanità – aggiunge – partono da situazioni molto diverse: una risulta inadempiente sui Lea, mentre le altre presentano livelli di performance distanti tra loro. È quindi difficile comprendere come schemi di intesa sostanzialmente identici possano rispondere a realtà assistenziali così eterogenee». 

Mobilità sanitaria: Lombardia e Veneto attraggono pazienti

Differenze significative emergono anche sul fronte della mobilità sanitaria. Nel 2023 la Lombardia ha registrato un saldo positivo di 645,8 milioni di euro, mentre il Veneto ha chiuso con un attivo di 212,1 milioni. Piemonte e Liguria hanno invece........

© Il Mattino di Padova