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Sanità, la lettera al San Paolo di una figlia: “Mia madre di 92 anni, 24 ore in pronto soccorso dolorante e senza ascolto. Grata a chi l’ha salvata, ma più umanità”

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14.03.2026

Mamma Maria, 92 anni, sorridente dopo l’intervento con sua figlia Giulietta Marra

Milano, 14 marzo 2026 – Inizia con i ringraziamenti la lettera inviata da Giulietta Marra alla direzione sanitaria dell’ospedale San Paolo. Ringrazia i medici che hanno salvato la vita a sua madre Maria, donna di 92 anni.

Ha scelto di iniziare dalla fine, anzi dal lieto fine, senza sottovalularne l’importanza, senza darlo per scontato ma, al tempo stesso, senza dimenticare quanto sia stato difficile e spiacevole arrivare fino a lì, a quell’epilogo. Infatti prima di essere operata d’urgenza, sua madre – si legge nella lettera – è stata tenuta in pronto soccorso per 24 ore, senza ricevere quell’ascolto che è sempre fondamentale nel rapporto medico-paziente e che sarebbe stato necessario anche in questa occasione, considerati i forti, fortissimi, dolori accusati da sua mamma, e invece sottovalutati.

"La presente – scrive allora Marra cercando di tenere in equilibrio il bello e il brutto di quanto ha vissuto e di restituire l’uno e l’altro – non vuol essere solo una lettera accusatoria ma un’opportunità di riflessione e miglioramento in un ambito ospedaliero di estrema efficienza”

Il bello…

La lettera, ora. “A seguito dell’intervento urgente di ischemia........

© Il Giorno