Ha tentato di rapire una bimba a Bergamo: attesa per l’interrogatorio. L’ipotesi: forte disagio, gesto estemporaneo
Il momento in cui l’uomo ha cercato di strappare la bambina alla mamma che la teneva per mano
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Bergamo – Sarà sentito questa mattina alle 10 dal giudice delle indagini preliminari Ravelli il romeno di 47 anni, senza fissa dimora, incensurato, che sabato mattina ha afferrato una bimba di un anno e mezzo, strappandola con violenza alla presa della madre che la teneva per mano, all’uscita del supermercato in via Corridoni, tra via via di clienti alle prese con la spesa. Al romeno, arrestato dalla polizia, la pm Angeleri, titolare del fascicolo, contesta il tentato sequestro di persona aggravato dalla minore età della vittima e lesioni aggravate, visto che afferrandola per la gamba destra, ha provocato alla bimba la frattura del femore. Dopo essere stata ingessata (lo porterà per un mese) si trova a casa, tra i suoi giochi e la serenità dei suoi genitori, mamma Laura, 44 anni, e papà Matteo, di 50 anni, residenti in città.
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Questa mattina dunque il romeno, assistito dall’avvocato Erika Pasinetti, avrà l’occasione per spiegare il motivo del suo gesto. Parla poco italiano e, a quanto pare, negli ultimi giorni era stato notato in città in condizioni di difficoltà: secondo diverse segnalazioni, chiedeva l’elemosina all’esterno del supermercato. Pochi giorni prima, in un controllo di routine da parte della polizia in via Gavazzeni, il romeno sarebbe stato trovato all’ingresso del Pronto soccorso delle cliniche: chiedeva riparo per la notte e di essere riportato in Romania con l’ambulanza. Elementi che, se confermati, lasciano aperta l’ipotesi di un gesto tanto grave quanto improvviso, compiuto da una persona in forte stato di disagio.
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L’ipotesi: una persona in forte stato di disagio
Al momento dei fatti l’uomo era in ciabatte, in tasca solo pochi euro e un passaporto regolare, senza un mezzo pronto per darsi alla fuga. L’atteggiamento non era violento. Questi elementi, su cui sono in corso verifiche investigative, sembrano portare a un gesto tanto grave quanto estemporaneo, da parte di una persona in forte difficoltà. “Un fatto di estrema gravità – ha sottolineato il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali –. Oltre che da mamma voglio esprimere a nome mio e dell’amministrazione comunale vicinanza alla bambina ferita e alla sua famiglia, che ha vissuto momenti terribili, difficili anche solo da immaginare”.
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