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Vladimir Aceti: “Io, nato due volte. Voglio quattro Olimpiadi. Mi adottarono in orfanotrofio, dell’infanzia ricordo solo i giochi a -30°”

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20.07.2026

Vladimir Aceti, 27enne brianzolo di Giussano che fa parte delle Fiamme gialle, sulla pista d’atletica di Rovereto

Per approfondire:

Articolo: Le campionesse dello sci. L’omaggio di SelvinoArticolo: Olimpiadi Milano-Cortina 2026: chi è Maurizio Bormolini, lo snowboarder esordiente pronto già al grande colpoArticolo: Olimpiadi, 4 febbraio 1948: un fruttivendolo vola sulla Cresta Run. Il sondriese Nino Bibbia è il primo oro italiano ai Giochi InvernaliArticolo: Da Assago la lezione dei paralimpici: “Così abbiamo svoltato nella vita”

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Giussano (Monza e Brianza) – Quando entra in batteria, e la tensione prima dello start diventa palpabile, mentre lo speaker pronuncia i nomi degli atleti pronti a partire, a risuonare è il soprannome che ormai gli hanno affibbiato: “In corsia due, il Conte Vlad!”. Si fa per ridere, ma è ormai naturale sentirselo dire per Vladimir Aceti, 27 anni, fra i nomi di punta dell’atletica leggera italiana. Specialista dei 400 metri. Punto di riferimento nella staffetta 4x4 della Nazionale. Palmarès importante in cui spicca un titolo Europeo Under 20, due Olimpiadi in carniere.

Partiamo dalla ’sua’ Giussano, dove è cresciuto e si allena ancora oggi. Partiamo dal nome Vladimir.

“Sono nato in Russia, e sono stato adottato quando avevo 4 anni. Non ricordo molto della mia infanzia, tranne il freddo e che si giocava all’aperto anche........

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