Cessione di San Siro, quelle chat “rilevanti sul piano indiziario”: il pressing di De Cesaris e i tanti sì di Tancredi
Nubi giudiziarie sullo stadio di San Siro
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Gli indagati
Bozze di delibere che girano, pressing su amministratori pubblici per favorire i club, “consigli“ accolti con solerzia. Scambi che, secondo quanto emerge dall’indagine della Procura di Milano sull’operazione, coinvolgono tra gli altri gli avvocati Ada Lucia De Cesaris e Marta Spaini, consulenti rispettivamente di Inter e Milan, il direttore generale del Comune Christian Malangone, l’ex assessore Giancarlo Tancredi, la dirigente di Palazzo Marino Simona Collarini, i manager nerazzurri Mark Van Huuksloot e Alessandro Antonello, tra gli indagati.
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La delibera di Giunta
L’agitazione di De Cesaris si palesa tra il 6 e il 7 novembre 2019, quando contatta Malangone in vista della riunione della Giunta convocata per pronunciarsi sul pubblico interesse del progetto proposto dalle due società. “La delibera?”, chiede De Cesaris a Malangone nella chat acquisita dalla Guardia di finanza. “La sto scrivendooo”, risponde il city manager di Palazzo Marino.
Le chat
L’8 novembre 2019 Malangone inoltra la “versione definitiva” della delibera a De Cesaris, che a sua volta la gira immediatamente a Van Huuksloot. Un documento che il Comune avrebbe notificato formalmente all’Inter solo il 12 novembre, con una lettera firmata dall’allora manager comunale e Responsabile unico del procedimento Giancarlo Tancredi, su cui si concentrano in diverse chat le pressioni di De Cesaris, proseguite anche quando Tancredi è diventato assessore alla Rigenerazione urbana.
L’altro snodo
Un altro snodo indicato dagli inquirenti come “fondamentale” è la prima settimana di novembre 2021, quando viene approvata la deliberazione della Giunta 1379 che conferma la dichiarazione di pubblico interesse sulla proposta presentata dalle squadre. Il giorno prima del passaggio in Giunta, si registra un “febbrile contatto via WhatsApp” tra De Cesaris, Antonello, Van Huuksloot, Tancredi, Malangone e Collarini. Alle 20.09 del 4 novembre 2021 Tancredi scrive al sindaco Giuseppe Sala: “Possiamo sentirci un minuto su delibera stadio? Sono qui con segretario generale (Malangone, ndr). C’è un punto sul Meazza che vorrei condividere con te”. Poi Sala e Tancredi si sentono al telefono.
L’incontro “discretissimo”
Alle 20.39 Tancredi informa Malangone di aver parlato con Sala e di voler proporre a De Cesaris un incontro per la mattina successiva. “Secondo me il testo ora va bene, non deve rompere i...”, scrive Tancredi, che poco dopo contatta anche l’avvocata consulente dell’Inter, ex assessora all’Urbanistica della Giunta Pisapia. Si accordano per incontrarsi fuori dagli uffici comunali. “Non fate troppa scena”, si raccomanda Tancredi. “Saremo discretissime grazie”, risponde l’avvocata. Il giorno seguente, il 5 novembre, prima della riunione di Giunta Collarini chatta con Tancredi e Malangone: “Sistemata delibera, ovviamente allineata con ultime indicazioni Tancredi arrivate ieri sera tardi”.
Le foto del documento
Alle 9.52 De Cesaris riceve un messaggio da Van Huuksloot: “Questa mattina ci hanno fatto vedere delibera, abbiamo cercato di aggiustare alcune cose. In linea di massima ci sono le cose concordate”. Alle 12.39 De Cesaris, dopo aver parlato con Malangone, informa il manager dell’Inter che la delibera “è andata”, mandandogli poi le foto del documento. La sera, alle 19.32, De Cesaris ringrazia Tancredi. “Andiamo avanti”, risponde lui.
Interlocuzioni anomale
Scambio di messaggi “rilevante sul piano indiziario”, annotano i pm Filippini, Polizzi e Cavalleri nel decreto di perquisizione eseguito ieri dalla Gdf a carico degli indagati, perché “evidenzia aspetti sostanzialmente riconducibili a un paradigma collusivo”. Interlocuzioni anomale tra pubblico e privato sul contenuto di una delibera, che poi sarebbe stata “aggiustata” prima dell’approvazione e infine trasmessa ai club prima della pubblicazione ufficiale. “Dal tenore delle chat – annotano i pm – emergono come i soggetti pubblici e quelli privati perseguano, insieme, un obiettivo comune”. Obiettivo che, secondo le accuse, non sarebbe l’interesse pubblico.
L’interesse dei club
In un’altra chat Tancredi appare così solerte nell’assecondare l’interesse delle squadre che il suo interlocutore ironizza: “Propongo che il Comune gli riservi un seggiolino blu a San Siro”. Spuntano anche chat fra Tancredi e la consigliera comunale del Pd Beatrice Uguccioni (non indagata), per informarla il 18 marzo 2025 dell’assoluta necessità di “chiudere atto di vendita entro estate, se no ad ottobre scadono i 70 anni e arriva il vincolo. È corsa contro il tempo”.
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