La sinistra ha il woke nel Dna
Contrordine, compagni. Come a suo tempo l’eskimo, il
woke non si porta più. Lo hanno deciso quelli che lo avevano inventato. E adesso ce lo comunicano con la stessa faccia tosta con cui ce lo avevano imposto. Peccato. Stavamo appena cominciando a capire che cosa volesse dire quella parola. In inglese significa «sveglio», in pratica era polizia morale: ronde notturne nelle biblioteche, processi ai morti, statue di Cristoforo Colombo giù dal piedistallo perché imperialista. Vietate le repliche di Derrick in tv perché l’attore da ragazzo era finito nelle SS: guai se un vecchio commissario tedesco disturba il sonno degli antifascisti d’accatto. In compenso Dario Fo, che nella Repubblica di Salò vestì la divisa di chi dava la caccia ai partigiani, è intoccabile: provate a dire che era un guitto e vi sospendono dalla civiltà. E poi le parole: vietato dire negro pure citando Montanelli, vietato dire madre senza aggiungere «persona gestante», vietato respirare senza il permesso di un comitato di studentesse. Questo era il........
