Digitale, l'inadeguatezza adulta nell'educare i figli
Tre famiglie su quattro alzano le mani e ammettono di non sentirsi in grado di guidare i propri figli on line. È un dato che sembra secondario quello che appare nello studio realizzato da Triadi, spin-off del Politecnico Milano, sulla valutazione di impatto NeoConnessi, il programma di educazione digitale di Wind Tre che ha raggiunto circa 2,5 milioni di bambini e la metà delle scuole italiane.
Sembra, ma non lo è. Ribalta i protagonisti di una narrazione dominante: prima di accusare i ragazzi di essere “troppo on line”, bisognerebbe chiedersi prima e di più quanto siano (siamo) troppo off line e impreparati gli adulti che dovrebbero guidarli. Perchè questo è il punto.
Tre famiglie su quattro brancolano nel buio della loro inadeguatezza nel gestire la rete, significa che derogano al loro ruolo primario, quel diritto-dovere di “educare” (oltre che “mantenere e istruire”) i propri figli previsto dall’articolo 30 della Costituzione. Tanto che in caso di incapacità è lo Stato che........
