Non c'è dialogo con le altre fedi se l'Occidente non recupera Dio
A nome del Consiglio generale dell'Ordine ho l'onore di darvi il benvenuto a questo secondo incontro degli Agostiniani d'Europa, convocato per studiare la situazione odierna dell'Ordine e della Chiesa in questo continente. Desidero ringraziare tutti voi per la presenza e per l'impegno che avete profuso nel corso di un processo iniziato tre anni fa, che il Consiglio generale considera un prezioso cammino di crescita in un tempo segnato da molte sfide. Uno dei temi più dibattuti dai mezzi di comunicazione riguarda il viaggio di Papa Benedetto XVI in Baviera. Il 12 settembre, a Ratisbona, il Pontefice, durante una conferenza davanti a 1.500 professori universitari e studenti, ha fatto riferimento a un oscuro imperatore medievale in dialogo con un musulmano persiano. Conosciamo tutti ciò che è accaduto in seguito: a causa di una citazione estrapolata dal contesto tralasciando qui se fosse stata opportuna o meno , sono scaturite proteste nel mondo islamico, in Europa e in alcune regioni dell'America. Lo sceicco Malin in Somalia ha invocato l'uccisione del Papa. In Terra Santa sono stati incendiati edifici ecclesiastici. Sempre in Somalia una religiosa italiana è stata uccisa, anche se non è mai stato accertato un collegamento diretto con le parole del Pontefice. In Iran, alcuni giornali islamici hanno persino parlato di un complotto israelo-statunitense dietro l'intervento del Papa.
Il punto centrale del discorso di Benedetto XVI e in pochi lo hanno compreso è che l'Occidente, se non recupera una visione di Dio, non può avviare un dialogo fecondo con le grandi culture del mondo che possiedono una convinzione religiosa profonda circa la realtà. Tra queste culture vi è naturalmente anche l'Islam. L'intero intervento ruota attorno a questa visione. Il Papa aveva ribadito la stessa convinzione evidentemente a lui molto cara anche in un'intervista rilasciata poco prima del viaggio in Baviera: "Nel mondo occidentale oggi viviamo un'ondata di nuovo drastico illuminismo o laicismo, comunque lo si voglia chiamare. Credere è diventato più difficile, poiché il mondo in cui ci troviamo è fatto completamente da noi stessi e in esso Dio, per così dire, non compare più direttamente. Non si beve alla fonte, ma da ciò che, già imbottigliato, ci viene offerto. Gli uomini si sono ricostruiti il mondo loro stessi, e trovare Lui dietro a questo mondo è diventato difficile". Trovare Dio nel mondo che ci circonda è realmente una delle nostre grandi sfide. Ed è anche uno dei servizi che la Chiesa ci chiede, come Agostiniani, di offrire: attraverso i nostri ministeri, ma ancor più attraverso la........
