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La casta dei magistrati e i progressisti del "no"

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23.01.2026

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"Quando si parla dell'ordine giudiziario, una specie di ordine chiuso, una casta separata; quando si lascia la regolarizzazione di tutta la vita interna del potere giudiziario ai giudici stessi, può ancora sorgere una questione d'indipendenza, perché la carriera, le nomine, i trasferimenti saranno tutti affidati allo stesso corpo oltre alla questione d'indipendenza dall'esterno c'è né una anche dall'interno".

Questa plastica espressione non è di Silvio Berlusconi né di Giorgia Meloni, ma di uno dei più attivi e competenti membri comunisti della Costituente, Renzo Laconi. Anche se sembra una pronuncia espressa nell'attuale confronto pubblico sul referendum sulla giustizia.

Ebbene, il concetto di "casta separata" sostenuto come rischio anche dai Costituenti comunisti, è quello ancora oggi più attuale. Sia il modello di autogoverno della magistratura sino ad oggi in vigore infatti, sia le prese di posizione degli........

© Il Giornale