menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il presidente non è irrazionale. La tattica è l'imprevedibilità per intimidire e avere vantaggi

14 1
22.01.2026

Ascolta ora

00:00 00:00

La percezione europea di Donald Trump come leader irrazionalmente instabile costituisce uno dei più profondi malintesi diplomatici del nostro tempo, radicandosi in una sfasatura storica e culturale che va ben oltre la cronaca politica. Per capire perché buona parte del pubblico e della classe dirigente del vecchio continente tenda a patologizzarne il comportamento, è necessario analizzare lo choc prodotto dalla sua rottura con le convenzioni della diplomazia tradizionale. L'Europa, modellata sui principi del multilateralismo e della prevedibilità, interpreta l'uso sistematico dell'imprevedibilità e della provocazione non come una strategia, ma come un segnale di squilibrio. Tuttavia, una lettura più attenta rivela che dietro l'apparente caos si cela la consapevole applicazione di una strategia volta a intimidire l'interlocutore per ottenere vantaggi negoziali altrimenti preclusi. Una strategia tipica di altre presidenze come, in tempi relativamente recenti, quella di Richard Nixon.

Questa interpretazione........

© Il Giornale