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Il valore della sicurezza - Live

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20.07.2026

La sicurezza non è più soltanto una questione tecnologica, ma un vero e proprio cambiamento culturale. È questo il tema centrale dell’intervista a Marco Benetton, direttore generale di Protecta Group, che fotografa un Paese nel quale la percezione del rischio è in aumento e la richiesta di protezione riguarda sempre di più sia le abitazioni sia le attività economiche.

«La casa è il posto in cui la persona vuole sentirsi, è il proprio nido, è il posto in cui uno vuole sentirsi sicuro», osserva Benetton, ricordando come la cronaca continui a riportare episodi di furti e aggressioni. «In Italia ci sono 155mila denunce di furto all’anno, quindi probabilmente sono anche di più i furti reali avvenuti: uno ogni tre minuti». In questo contesto, spiega il manager, il mercato sta evolvendo rapidamente, abbandonando la logica del semplice allarme sonoro per abbracciare una concezione più ampia e professionale della protezione.

Dall’allarme passivo alla sicurezza attiva

Secondo Benetton, il vero cambio di paradigma consiste nel passaggio dalla sicurezza passiva a quella attiva. Non basta più installare una sirena: ciò che conta è la capacità del sistema di attivare una risposta tempestiva.

«Il passaggio culturale passa proprio per un concetto di trasformare la sicurezza rispetto a un concetto tradizionale di una sirena di allarme e basta, a un qualcosa di un po’ più professionale che mi dia degli elementi attivi», afferma. «Una sicurezza attiva che preveda l’introduzione di servizi che inneschino, dopo una sirena di allarme, l’intervento di qualcuno».

Un’evoluzione che, sottolinea, assume ancora più rilevanza nel contesto normativo........

© Il Giornale