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« Sparire » è l’opera della maggiore poetessa canadese di oggi. Un capolavoro da Nobel. In uscita in Italia per Marco Saya Edizioni.

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30.06.2026

Per la prima volta in Italia l’opera della maggiore poetessa canadese di oggi. Il libro di poesie ha titolo « Sparire »  di Denise Desautels è a cura e con la traduzione di Maura Baldini, con undici opere di Sylvie Cotton. Collana Di soglia in soglia, Pagine 134, 18 euro, Marco Saya Edizioni.

Brillante, toccante, umanissima, vera, discorsiva, essenziale  questa poesia di  Denise Desautels; la poetessa centra l’uomo e il mondo,  il tempo e lo spazio, la vita e la morte, la memoria e la storia.  Una poetessa da Nobel per la poesia. 

In quest’opera multidisciplinare, l’autrice quebecchese Denise Desautels indaga la fenomenologia della sparizione e dell’Oltre (che molto spesso rappresenta l’altro da sé), partendo da undici installazioni dell’artista connazionale Sylvie Cotton. La lingua, acquatica e terrestre al tempo stesso, tende a una contrazione del pensiero che muove le proprie deflagrazioni tramite lampi improvvisi di senso ed echi di ancestrali nitori metapoetici. Ancora inedita nel nostro paese, ma tradotta in molte lingue e pubblicata recentemente in Francia dall’editore Gallimard, Desautels frequenta così gli abissi del silenzio con maestria, offrendo al lettore italiano per la prima volta una voce autentica e liminare – qui sapientemente trasposta in italiano da Maura Baldini – la quale pare avere come unico compromesso con sé stessa quella tensione semantica che, tra verso e verso, dispiega un mistero inesauribile. Mistero che, in fin dei conti, riguarda la natura più autentica di ogni poesia. “La raccolta consta di settantasette testi poetici scaturiti dal dialogo con l’opera eponima di Sylvie Cotton, artista interdisciplinare canadese, i cui lavori sono esposti, fra l’altro, negli Stati Uniti e in Europa. Intorno a tali opere, le cui rappresentazioni fotografiche illustrano il volume, la poetessa intreccia un lisergico e polisemico discorso sulla sparizione e, più in generale, sul dolore del mondo; temi, questi, che da sempre la ossessionano, soprattutto in rapporto alle prerogative che il linguaggio può........

© Il Giornale