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L'ipocrisia perbenista di colpire una battuta

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20.01.2026

Gentile Feltri,
l'attore Massimo Boldi non sarà uno dei tedofori di Milano Cortina 2026 su decisione del comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali, infastidito da una intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, in cui Boldi ha detto: «Io tedoforo, ma lo sport è la figa. Altro che neve, amo l'aperitivo». Espressioni che hanno scandalizzato perché considerate «incompatibili con i valori olimpici e con i principi che guidano il lavoro del comitato organizzatore», secondo cui «portare la fiamma olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità, e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del movimento olimpico e condizioni essenziali per la partecipazione alla staffetta». Bla bla bla. A me sembra una grande ipocrisia e pure una ingiustizia nei confronti di Boldi. Lei cosa ne pensa?

Riccardo Broletto

Caro Riccardo,
mi rendo conto che oggi, per sopravvivere nel dibattito pubblico, servirebbe più del casco: servirebbe un bavaglio. O meglio: servirebbe un dizionario autorizzato, una lista di parole concesse e un'altra di parole proibite, con annesso tribunale morale pronto a impiccarti in piazza se ti scappa una battuta.

Massimo Boldi è stato estromesso dalla lista dei tedofori di Milano-Cortina per una frase detta in un'intervista: «Il mio sport è la figa. Altro che neve, amo l'aperitivo». Ora: io posso anche capire che l'espressione sia........

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