Venezia 83, giorno 6. Strippoli, l'estranea lascia il segno. Kore-eda tenero, Sabu divertente
Giornata (buona) double-face: da una parte horror, action, sangue, violenza e altri ingredienti del caso, dall’altra la carezza di un film dolce, tenue, pastello.
Arriva il terzo film italiano, che quest’anno è un po’ la scommessa di Barbera, mettendo in Concorso un giovane emergente come Paolo Strippoli, a scapito di nomi consolidati come Martone e Amelio. Pur essendo un film che probabilmente dividerà, per chi scrive la scommessa è vinta. E non sarebbe male se la giuria considerasse anche “L’estranea” tra i film papabili per la regia, perché a Strippoli il talento, perfino esuberante, non manca, e non lo si sa da oggi. Atterrando in piena turbolenza in una Roma assediata dalla pioggia, Anna (Jasmine Trinca) va a trovare a sorpresa la figlia Alice (Romana Maggiora Vergano), con la quale non ha buoni rapporti da tempo. Ha una confessione da fare: raccontare come andarono davvero le cose dopo il suo terribile incidente, quando azzannata dal cane di casa, rischiò di perdere una gamba. Diviso in quattro capitoli (la figlia, il........
