L'agente segreto, noir caleidoscopico sul Brasile di ieri e di oggi: bellissimo
Se qualcuno pensa ancora che al cinema non ci sia niente da vedere, a parte Zalone o “Avatar”, forse non si sta accorgendo che sono in sala o stanno per uscire, da qui ad almeno un mese abbondante, parecchi film che meritano un pubblico numericamente adeguato, certo non lamentele su film ostici, pesanti, di nicchia, come si ama dire quando un film richiede attenzione e pazienza. Ad esempio: per capire che “L’agente segreto” è un grandissimo film e il brasiliano Kleber Mendonça Filho un formidabile regista, basterebbe tutta la lunga prima parte, girata in un distributore, con un morto a terra, a cui nessuno bada, un benzinaio che non vuole rogne, un paio di poliziotti che arrivano in auto e cominciano a fare domande e richiedere documenti senza alcun motivo, mentre il sole è implacabile e altrove il Carnevale impazza, contando il numero esagerato di morti. Andrebbe anche........
