Da Stalin a Putin, dalle galere al Cremlino A Mosca tra maghi e intrighi di Potere
Si racconta dell’ascesa al potere di Vladimir Putin, ma il vero mago del titolo è un altro: non a caso Jude Law, che riveste l’attuale presidente russo di un’ambiguità luciferina, entra in scena a poco meno di un’ora dall’inizio. Al contrario il titolo italiano aggiunge a “Il mago del Cremlino”, anche un sottotitolo “Le origini di Putin”, perché agli italiani i distributori intendono spiegare sempre tutto subito. Chi è dunque il vero mago? Siamo agli inizi degli anni ’90, appena caduto il Muro, con l’impero sovietico dissolto. A Mosca sta cambiando tutto. Vadim Baranov (eccolo: un Paul Dano esemplare) è un artista che capisce come sia arrivato il momento di svoltare. E come capita sempre più sovente nei giorni nostri, un artista si butta in politica. Si intrufola così in un ambiente sempre generoso di trappole e spinge affinché un ex agente del Kgb assuma il comando di quel Paese politicamente in ricostruzione. L’ex agente è appunto Putin e Baranov diventa di fatto il suo spin doctor. Nel cinema del francese Olivier Assayas la Storia........
