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Ucciso il ministro dell’Intelligence Esmail Khatib e l’equivoco sui rimpiazzi infiniti del regime

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18.03.2026

Le sconfitte militari del regime non colpiscono soltanto i vertici politico-militari, ma anche la manovalanza dei pasdaran, favorendo l'incertezza e l'inquietudine di chi resta vivo. Anche se non si registrano defezioni di massa, la rottura della catena di comando è particolarmente sentita

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Roma. Chi sarà il prossimo? È la domanda che agita i sonni degli insider di regime. Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, il nuovo leader dei pasdaran Ahmad Vahidi, l’ombra di Mojtaba, Hossein Taeb? Ieri è stato il turno del ministro dell’Intelligence Esmail Khatib, il giorno precedente erano saltati per aria il capo della milizia basij Gholamreza Soleimani e il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale Ali Larijani, lo stesso Larijani che la settimana scorsa scriveva su X: “Un popolo coraggioso. Funzionari coraggiosi. Leader coraggiosi. E’ una combinazione che non può essere sconfitta”. 

Ma le sconfitte si susseguono e colpiscono da un lato i vertici........

© Il Foglio