Lo scandalo sessuale che incombe sulla campagna elettorale d'Ungheria
A poco meno di due mesi dal voto del 12 aprile il leader dell'opposizione Péter Magyar aveva annunciato che il partito di Viktor Orbán Fidesz era pronto a diffondere un suo video intimo con la sua ex fidanzata. Al momento il filmato non è stato pubblicato e l'operazione di ricatto sembra fallita
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Neppure a Budapest un premier è per sempre. Le mosse di Orbán
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Budapest. Un letto matrimoniale reduce da peculiari acrobazie e una pagina web creata per l’occasione recante il nome del vicepresidente del partito di opposizione Tisza, un uomo di fiducia del leader Péter Magyar. La bomba, innescata il 10 febbraio, sembra destinata a esplodere su questo quarantacinquenne di bella presenza, già marito dell’ex ministra della Giustizia Judit Varga e padre dei tre loro figli. Ma nella settimana che segna l’inizio della campagna elettorale ungherese in vista del voto del 12 aprile il video non viene caricato ed emerge la realtà di un ricatto malcostruito. Nell’agosto del 2024 l’ex compagna del politico di opposizione, su indicazione degli apparati governativi, prepara una trappola al leader dell’opposizione. Dopo una festa di partito al quale avevano entrambi partecipato, a notte fonda lo invita in un appartamento trasformato in uno studio cinematografico. Senza smentire nulla tranne il consumo di droga ventilato dalla propaganda governativa, Magyar ricostruisce nel dettaglio gli eventi presentandosi come un maschio single e sessualmente attivo, impegnato in un rapporto consenziente con una persona adulta. I social ridicolizzano il........
