Marina, forze di terra e di aria. Quanto può resistere la macchina da guerra di Teheran
I due eserciti paralleli sotto pressione e l’arsenale di missili e droni, spina dorsale della dottrina militare iraniana. Numeri prima e dopo il 28 febbraio
I militari italiani si ritirano provvisoriamente da Erbil
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Il messaggio di Khamenei jr, senza audio e senza video
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Il futuro del Libano non arriva mai
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L’ultima strategia della Repubblica islamica dell’Iran per boicottare l’economia globale e creare disagio al trasporto marittimo nel Golfo è sfoderare dal suo arsenale le mine navali, “armi semplici che potrebbero dare a Teheran un potere smisurato”, ha scritto ieri il Wall Street Journal, perché tra le più distruttive che la Marina degli Stati Uniti abbia mai dovuto affrontare. Secondo un rapporto pubblicato mercoledì dall’Institute for the Study of War, l’Iran ne avrebbe dispiegate una decina nello Stretto di Hormuz, e nonostante l’esercito americano abbia dichiarato di aver distrutto 28 navi progettate per il posizionamento di mine, Teheran sarebbe capace di dispiegarle con piccole imbarcazioni praticamente impossibili da identificare ed eliminare. Dalla reazione “asimmetrica” dell’Iran agli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele nel paese, molti analisti hanno ricostruito le capacità militari del regime e hanno........
