Primarie? Il leader M5s vince nei primi sondaggi, dicono Ghisleri, Pregliasco e Noto
Conte e Schlein sono i contendenti oggi più che mai osservati e “pesati” sul piano del potenziale consenso. Ma il leader M5s può contare sull'effetto dejà-vu (è già stato premier) e sulla capacità di "allargare", pescando voti sia nel Pd che nel centrodestra
Non ha fatto (ancora) scacco matto, l’ex premier e leader M5s Giuseppe Conte, ma ha provato la mossa fulminea a urne referendarie chiuse: ora primarie siano, è stato il suo cappello sulla vittoria del No e sui piani a lungo termine della segretaria dem Elly Schlein – che ha dovuto rispondere “sono pronta”. Sono loro, dunque, i contendenti oggi più che mai osservati e “pesati” sul piano del potenziale consenso, anche se, sulla scena, da tempo sono presenti anche altri attori, come la sindaca dem di Genova Silvia Salis (che smentisce di voler partecipare, al pari del sindaco dem di Napoli Gaetano Manfredi) o come l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, che invece si dichiara in corsa.
Ma quanto è davvero minaccioso, Conte, per Schlein? L’ex direttore e cofondatore di Youtrend Lorenzo Pregliasco ricorda i dati pubblicati già nel dicembre del 2025, in un sondaggio in cui la figura di Conte aveva staccato nettamente Elly Schlein, nelle risposte alla domanda “chi voteresti come premier tra Giorgia Meloni e questi candidati?”. I candidati erano appunto Conte, arrivato primo con il 49,9 per cento, davanti all’ex sindaco di Bari ora europarlamentare dem Antonio Decaro (48,4), a Silvia Salis (48,2), a Paolo Gentiloni (47,2), a Elly Schlein (46,4) e ad Ernesto........
