All'Onu la risoluzione sulla tratta transatlantica degli schiavi. Quella islamica resta tabù
Se il testo che è stato approvato dall'Assemblea generale invita gli stati membri delle Nazioni unite ad avviare azioni riparative per il loro eventuale ruolo nella tratta degli schiavi provenienti dall'Africa, non viene spesa neanchè una parola per la tratta che per secoli ha segnato il mondo islamico
Il diritto internazionale trasformato in alibi per non agire contro il terrore. Spunti dal discorso di Mattarella
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L'indagine Onu sui massacri dei drusi in Siria accusa al Sharaa
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L'Iran eletto per tutelare la Carta dei valori dell'Onu
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Roma. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una storica risoluzione per definire la tratta transatlantica degli schiavi provenienti dall’Africa “il più grave crimine contro l’umanità”. L’Onu incoraggia gli stati membri delle Nazioni Unite ad avviare azioni riparative per il loro eventuale ruolo nella tratta degli schiavi. Solo tre paesi hanno votato contro, Stati Uniti, Israele e Argentina, mentre 52 si sono astenuti, Italia compresa. L’iniziativa culmina anni di tentativi dell’Organizzazione per la cooperazione islamica, il più grande blocco di paesi votanti all’Onu (57 su 193), per inserire la schiavitù e il colonialismo nell’agenda del Palazzo di vetro. Non una sola parola nella risoluzione fa riferimento agli schiavi politicamente scorretti che superano di gran lunga quelli........
