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“È una svolta storica”. Parla il Maestro Li dopo l’espulsione dall'Italia degli agenti della repressione cinese

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10.03.2026

“Il governo italiano ha tracciato una linea rossa”. Il dissidente cinese residente a Milano sulla campagna di repressione contro di lui 

Degli otto cittadini cinesi espulsi dall’Italia qualche giorno fa perché coinvolti in operazioni di repressione transnazionale – prima espulsione di questo tipo da parte delle autorità italiane – quattro lavoravano attivamente alla campagna di sorveglianza, molestie e minacce contro il dissidente cinese e giornalista  noto come Maestro Li. Che in una conversazione con il Foglio dice: “La recente azione del governo italiano rappresenta una svolta storica”. Cittadino cinese residente a Milano, Li è da anni sotto minaccia per aver creato attorno al suo account sui social, @whyyoutouzhele, che a oggi su X ha 2,1 milioni di follower, una rete informativa che buca la censura della Repubblica popolare cinese, e sin da quando offriva informazioni sulle proteste dei “fogli bianchi” contro le politiche Zero Covid del regime è considerato un target di Pechino. “Per troppo tempo”, dice Li, “le barriere linguistiche e culturali hanno permesso al Partito comunista cinese di sfruttare i punti deboli dell’Europa. Attraverso organizzazioni come le associazioni di connazionali e i sindacati studenteschi,........

© Il Foglio