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L'incendio al teatro Sannazaro a Napoli, la maledizione di febbraio e la ricetta borbonica |

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17.02.2026

Sempre a febbraio, del 1816, bruciò il teatro San Carlo. La ricostruzione durò nove mesi. Perché la Napoli di oggi deve prendere esempio dai Borbone che la governavano allora

Per una volta almeno bisognerà prendere esempio dai Borbone per restituire a vita, alla città di Napoli e alla storia il Teatro Sannazaro divorato dalle fiamme.

Nessun teatro è un teatro qualunque, ma questo men che meno: è sufficiente elencare chi ha calcato il suo palcoscenico dal 1847. Dimenticando, è perdonabile, qualcuno perché la lista comprende Sarah Bernhardt, Eleonora Duse, Ermete Novelli, Tina De Lorenzo, Eduardo e Vincenzo Scarpetta, i fratelli De Filippo; e se ai grandi artisti drammatici aggiungiamo dive e divi del cafè chantant, i macchiettisti, gli attori brillanti, si va da Maldacea alla dinastia dei Di Maio a Benedetto Casillo. Memorie e nomi che devono il ricordo a Luisa Conte: a lei il merito assieme al marito Nino Veglia di avere riportato a splendore, nel 1971, la “bomboniera di Chiaia” decaduta – sorte non........

© Il Foglio