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Il governatore Stefani si sfila dalla Liga e manda in tilt la Lega

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19.02.2026

Caos ai vertici della Lega in Veneto: il governatore lascia la segreteria regionale ma senza un vero passaggio di consegne. Tra ipotesi commissariamento e l’ombra di Matteo Salvini, il partito resta sospeso in attesa del congresso

Chi ha il pane non ha i denti. O meglio: chi ha la Liga non ha modo di gestirla. Succede allora che la carica di segretario regionale del primo partito in Veneto, all’improvviso, diventa una patata bollente. Se ne chiama fuori Alberto Stefani, che in quanto governatore rivendica l’incompatibilità del doppio ruolo – prendendo un abbaglio, come vedremo. E così facendo delega il fardello ai suoi secondi: Paolo Borchia e Riccardo Barbisan. Soprattutto Borchia, che in quanto vicesegretario vicario diventerebbe così il nuovo numero uno. Problema risolto? Per nulla. Né de iure, né de facto.........

© Il Foglio