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L'Italia supera il 2 per cento Nato "riclassificando" spese già esistenti

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27.03.2026

Salto da 12 miliardi in più tra il 2024 al 2025 ma in realtà l'aumento per armamenti è stato solo di 3 miliardi. Una cosa è spendere di più per la difesa, e un’altra è ridefinire cosa conta come difesa. Il prossimo obiettivo è il 3,5%

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Dodici miliardi di euro in più per la difesa in un solo anno. E’ il salto che l’Italia dichiara alla Nato nel 2025: da 33,4 a 45,3 miliardi, arrivando così al 2,01 per cento del pil, appena sopra la soglia fissata 11 anni fa dagli alleati e mai raggiunta prima da Roma. Il rapporto sulle spese Nato del 2025, presentato dal Segretario generale Mark Rutte, registra così per l’Itlia una variazione reale del 33 per cento, tra le più alte dell’Alleanza. Eppure di quei 12 miliardi aggiuntivi non c’è traccia in nessuna legge speciale, in nessun piano di riarmo e in nessun dibattito pubblico proporzionato alla grandezza dell’aumento di budget.

Da dove arrivano........

© Il Foglio